La riqualificazione delle aree patrimoniali urbane e periurbane (come quella di Strada di Fiume) si è progressivamente sviluppata con continuità nel Comune di Trieste, tramite l’avvio di 3 tipologie diverse di progetti per il recupero o il sostegno del reddito di lavoratori in condizioni di svantaggio occupazionale:

  1. nell’ambito di una convenzione con la Casa Circondariale Trieste si dispone mediamente ogni anno di cinque borsisti /detenuti a cui viene offerta l’opportunità di reinserimento e riscatto sociale attraverso l’impiego in lavori di pulizia e manutenzione del territorio;
  2. attraverso bandi di selezione con supporto regionale si sono assunti mediamente ogni anno una ventina di lavoratori socialmente utili provenienti dalla cassantegrazione o mobilità, di cui almeno 4 all’anno sono impiegati in attività di riqualificazione delle aree in argomento;
  3. con altrettanti bandi con supporto regionale e comunitario sono a disposizione anche in media ogni anno circa 30 lavoratori di pubblica utilità provenienti dall’area della disoccupazione di lunga durata, di cui almeno 3 all’anno sono coinvolti in interventi di riqualificazione territoriale.

Per tutti i progetti di riqualificazione in programma questi lavoratori vengono impiegati oltre che in piccoli e saltuari lavori di manutenzione, prevalentemente in lavori di pulizia e sgombero del terreno da masserizie, rampicanti, arbusti infestanti, sfalcio e potatura delle aree patrimoniali, ecc.
Tutti i progetti finora avviati hanno registrato un ammirabile impegno dei beneficiari, nonché lodevole impegno e clima positivo anche da parte del personale comunale coinvolto. Sotto quest’ultimo profilo, particolare rilievo va dato alla figura del Tutor, quale dipendente comunale, che con particolare sensibilità riesce a coordinare dipendenti sia maschili che femminili, di provenienza, professionalità e personalità molto diverse.

Si tratta di lavorazioni propedeutiche alla definitiva riqualificazione ad orto, a ulteriore conferma di come ORTI TRIESTE consenta di attivare importanti sinergie con altri campi dell’azione pubblica, quale appunto il recupero di persone in situazioni di disagio e la costruzione di processi di formazione professionale.