Referente: Donatella Rocco, Assessorato all’Educazione, Scuola e Università e Ricerca – Servizio Educazione, Università e Ricerca, ortitrieste@comune.trieste.it

Le attività educative già avviate da settembre 2012 rientrano nel progetto ORTO IN CONDOTTA di Slow Food, coordinato dal Servizio Educazione, Università e Ricerca del Comune di Trieste.
Il progetto ORTO IN CONDOTTA nasce con gli School Garden in California nei primi anni ’90 ed è stato scelto come uno dei principali strumenti pedagogici per l’educazione dei bambini e dei ragazzi all’orticultura e alla valorizzazione del cibo sano e genuino.
Si tratta di un progetto che prevede la costruzione di un orto a scuola, attraverso la collaborazione dell’intera comunità scolastica: gli insegnanti, in primis, i genitori e le famiglie, e quindi l’intero quartiere, con l’obiettivo di trasmettere alle giovani generazioni i saperi legati cultura del cibo e alla salvaguardia dell’ambiente.

“Ricostituire i legami sociali è uno dei principali obiettivi del progetto ORTO IN CONDOTTA, mettendo accanto bambini e adulti, trasmettendo antichi e nuovi saperi per una coltivazione razionale, avvicinando tutti ai processi della natura forse troppo dimenticati” mette in evidenza l’Assessore Antonella Grim.

Il progetto triennale vedrà l’attivazione, con quest’anno scolastico, di 14 orti in molte zone della città, coinvolgendo sia il centro sia le periferie.
Attorno ai 14 orti ruotano tipologie di scuole molto variegate:

  • 45 strutture educative/scolastiche: nidi comunali e privati, scuole dell’infanzia comunali e statali, scuole primarie, scuole secondarie di primo grado e ricreatori;
  • l’Istituto per gli Anziani ITIS;
  • circa 1.000 bambini e ragazzi coinvolti, con 80 insegnanti ed educatori;
  • età dei partecipanti da 0 a 100 anni.

Aspetto rilevante è la sinergia con Slow Food che offre il suo know how, soprattutto curando direttamente un percorso formativo sui tre anni rivolto agli insegnanti.
Ogni anno sono previsti almeno 3 incontri formativi le cui tematiche toccano l’orticultura, l’educazione al gusto, la progettazione didattica, l’educazione alimentare e ambientale, la conoscenza dei cibi e la cultura del territorio: tutte suggellano la filosofia di Slow Food in tema di alimenti buoni, puliti e giusti.
Altro apporto fornito dalla collaborazione con Slow Food è il coinvolgimento nella rete nazionale degli Orti in Condotta, per un rapido e fattivo scambio di conoscenze tra appassionati.

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